Gli Articoli Scientifici
Quest'area contiene alcuni articoli di taglio scientifico pubblicati sul web o su riviste di settore e selezionati dalla nostri esperti. Estratti delle ricerche scientifiche sono invece disponibili nell'area
Abstract di questa stessa sezione, mentre alcune centinaia di articoli divulgativi su questi temi sono disponibili - scaricabili gratuitamente - nella sezione Rassegna Stampa del portale. La redazione ha cercato di prendere contatto con tutti gli autori, ma qualora ciò non sia stato possibile, ce ne scusiamo: chiunque ne abbia titolo, può contattarci per chiedere la modifica dei propri dati, l'integrazione dell'abstract che introduce l'articolo, o la pubblicazione in luogo dell'abstract di una presentazione al lavoro a firma dell'autore stesso. Chiunque abbia segnalazioni in merito ad articoli meritevoli di pubblicazione può scrivere a ricercascientifica@giulemanidaibambini.org.
Grazie!
Una lista dei “warning” emessi dalle autorità di
controllo sanitario americane (Food and Drug Administration) in un dato periodo esaminato (anni 2004, 2005 e 2006).
Pediatria dello Sviluppo e del Comportamento: perchè e come questa branca è stata sviluppata negli Stati Uniti 33
William B. Carey
Relazione tenuta da William B. Carey – membro del ns. comitato scientifico – al congresso annuale della SIP - Società Italiana di Pediatria (Catania, Ottobre 2006)
Trattamento Psicologico Indiretto in Età Evolutiva e Adolescenza 30
L. Maduli (SRM Psicologia Rivista (www.psyreview.org).)
Per trattamento psicologico indiretto si intende una metodologia clinica utilizzata in psicologia senza la presenza diretta del portatore del sintomo o del disturbo ma con la presenza di almeno un familiare significativo.
Peter Breggin (da I principi cerebro-debilitanti dei trattamenti psichiatrici - Droghe, Electroshock, e il ruolo della FDA - Springer Publishing Company (1997))
Un capitolo del documentatissimo libro del Prof. Peter Breggin, che mette a nudo certe strategie "pro psicofarmaco" negli Stati Uniti
Una dettagliatissima relazione a firma di uno dei grandi nomi della psichiatria italiana, il professor Agostino Pirella: un appassionante viaggio tra mondo della salute mentale, poteri del mercato e contraddizioni nella classe medica
Ermanno Paolelli - Presidente della Società Italiana di Psichiatria Olistica. (Società Italiana di Psichiatria Olistica)
Un interessante articolo su un diverso approccio alla psichiatria: e se il cervello agisse come "strumento" della mente, sulla base quindi di stimoli e fattori ben più complessi e diversificati che non i soli fattori biochimici?
Dott.ssa Arianna Micozzi - Relatore: Dott. Carmelo Rizzo (Tesi di fine corso presso la ANIUC - SCUOLA DI FORMAZIONE IN NUTRIZIONE CLINICA)
Questo studio non è in linea con il contenuto del nostro Consensus, consultabile all'indirizzo http://www.giulemanidaibambini.org/consensus/ Tuttavia essa può essere reinterpretata alla luce di quanto esposto nella parte finale dello stesso, dal titolo 'Reinterpretare i dati'.
Dieta ristretta di eliminazione per l’ADHD: lo studio INCA 77
Jaswinder Kaur Ghuman - Traduzione a cura di Maurizio Prisco (www.thelancet.com Vol 377 5 Febbraio 2011)
In The Lancet, Lidy Pelsser e colleghi3 hanno riportato un esperimento randomizzato in due fasi (INCA) tenendo a dieta o sotto controllo un gruppo di 100 bambini con diagnosi di ADHD, di età compresa tra 4-8 anni e non scelti in base a eventuali intolleranze alimentari.
MALATTIE PSICHIATRICHE DEL CERVELLO: SQUILIBRIO CHIMICO O DISEASE MONGERING? 76
Fred Baughman
Osservazioni del Dott. Baughman sull'attuale scenario della psichiatria, a seguito della sua partecipazione al convegno di Foggia organizzato dal Dott Loiacono
Megan Brooks - traduzione a cura di Rosanna Fiorillo (Medscape Medical News)
In un campione rappresentativo di bambini americani, quelli con alti livelli dei metaboliti dei pesticidi organofosforici nelle urine avevano una maggiore probabilità di avere deficit di attenzione/iperattività (ADHD) rispetto ai bambini con più bassi livelli, indicando una minore esposizione a tali composti, secondo quanto riportato dai ricercatori nel numero di giugno di Pediatrics, pubblicato online il 17 maggio.
Sicurezza dei farmaci psicotropi prescritti in Italia per la sindrome da deficit di attenzione e iperattività 71
Panei et. al. - Traduzione a cura di Maurizio Prisco (ADVERSE DRUG REACTION BULLETIN - Febbraio 2010 No. 260)
I farmaci prescritti per trattare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività, uno dei prevalenti disturbi psichiatrici che colpiscono bambini e adolescenti, rischiano di provocare danni. Recentemente, la Food and Drug Administration (FDA) americana ha segnalato rischi epatici e cardiovascolari, e l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) ha effettuato una stima del rapporto rischi-benefici degli psicostimolanti. Una farmacovigilanza su una popolazione italiana tra i 6 e i 17 anni suggerisce che l'atomoxetina provochi più danni del metilfenidato.
Carcinosinum e ADHD: un ruolo chiave nei Disturbi Intellettivi e Comportamentali 68
Francesco V. Marino - Coordinatore Dipartimento Scientifico FIAMO
Il presente lavoro si pone dunque un duplice scopo:
presentare i disturbi intellettivi e comportamentali che caratterizzano l’ ADHD del bambino e dell’ adulto, sia secondo la “versione ufficiale” che secondo quella contestata o “negata”
illustrare le enormi potenzialità offerte dall’ Omeopatia, in particolare da un rimedio come Carcinosinum, la cui Materia Medica contiene e riproduce, con fedeltà stupefacente, le caratteristiche salienti dell’ ADHD (ovviamente Carc. non è il solo rimedio cui fare ricorso in simili casi!).
DIRE FRODE ALLA FRODE: L’ADHD E TUTTE LE 'MALATTIE PSICHIATRICHE' 67
Fred BAUGMAN (tradotto dall’inglese da Althea Muirhead. Fonte: Metodo alla Salute)
Analisi di Evaluating Dopamine Reward Pathway in ADHD: Clinical Implications -
Di Nora D. Volkow; Gene-Jack Wang; Scott H. Kollins; et
al. http://jama.amaassn.org/cgi/content/full/302/10/1084
Russell A. Poldrack (BRAINFACTOR - TESTATA SCIENTIFICA REGISTRATA AL TRIBUNALE DI MILANO N. 538 DEL 18/9/2008 - DIRETTORE RESPONSABILE MARCO MOZZONI)
‘queste ‘mappe’ non possono essere utilizzate né per diagnosticare questi disturbi né per determinare esattamente come i trattamenti a base di psicofarmaci agiscano sul cervello. Chiunque fino ad oggi ha propagandato la possibilità di ‘tracciare’ l’Adhd, confermandone l’esistenza mediante la neuroimmagine e tentando di dimostrare che il cervello dei bimbi iperattivi è ‘differente’, ha commesso un errore logico ed è corso a conclusioni affrettate in modo superficiale, e le pubblicazioni che riprendevano tale tesi semplicemente non sono supportate dall'evidenza della ricerca’
Il trattamento dei bambini affetti da ADHD con farmaci stimolanti, può aumentare la predisposizione all’uso di stupefacenti in età adulta? 63
A cura della Dott.ssa Francesca Parini (Centro di Informazione sul Farmaco della SIF - Società Italiana di Farmacologia)
Nei bambini iperattivi che hanno iniziato la terapia con metilfenidato più tardivamente presentano, da adulti, un rischio di incorrere nel consumo di sostanze stupefacenti e di sviluppare disturbi di personalità antisociale
In diversi case report e studi aperti (open studies) è stato dimostrato che il picnogenolo, estratto dalla corteccia del pino marittimo e costituito da acidi fenolici, catechina, taxifolina e procianidine, può attenuare l’ADHD. Il presente studio è stato condotto nello scopo di valutare gli effetti del picnogenolo sui sintomi dell’ADHD.
FARMACOVIGILANZA NELL’INFANZIA: IMPIEGO DEL METILFENIDATO NELLA CURA DELL’ADHD 60
Nicola Diluca
Tesi di Laurea di Nicola Diluca, Università della Calabria Facoltà di Farmacia e Scienze della Nutrizione e della Salute, Corso di Laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco
L’uso pediatrico del Ritalin può avere effetti sullo sviluppo del cervello, secondo un nuovo studio 58
Traduzione a cura di Eleonora Pantò, editing redazione ‘Giù le Mani dai Bambini”® (Informazioni correlate: Pub Med Link to Journal of Neuroscience)
L’uso del farmaco Ritalin per il trattamento della Sindrome di disturbo dell’attenzione e iperattività (ADHD) nel trattamento di bambini piccoli può causare cambiamenti a lungo termine nel cervello ancora in fase di sviluppo, secondo un nuovo studio basato su cavie animali, a cura del team di ricerca del Weill Medical College di New York City.
tratto dai contenuti del corso 'La sindrome di Pierino: il controllo dell'iperattività' (di Daniele Fedeli - docente di Psicopatologia clinica dell'Università di Udine.)
I confini tra normalità e patologia, tra ciò che può essere ricondotto ad un ambito di semplice difficoltà e ciò che invece viene etichettato come bisognoso di cure specialistiche, sono definiti dalla psichiatria in base a sistemi di classificazione (ICD-10 e anche DSM) che, proprio perché scientifici, possono essere messi in discussione, ed infatti variano nel tempo
Questa lectio magistralis è stata tenuta dallo psicoanalista Gabriele Lodari nel corso di un ciclo di seminari organizzati dall’Associazione “Tracce Freudiane”, riservato a psicologi e psicoterapeuti.
Esposizione prenatale e post-parto al telefono cellulare e problemi comportamentali nei bambini 52
Hozefa A. Divan et. al. (Epidemiology - Volume 19, Number 4, July 2008)
L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) ha enfatizzato la necessita' di una ricerca sui possibili effetti dei campi a radiofrequenza sui bambini. Abbiamo esaminato la relazione tra l'esposizione prenatale e post-parto al telefono cellulare e i problemi comportamentali nei bambini
Ecco la preziosa testimonianza di un’equipe psichiatrica del Centro di Medicina Sociale degli Ospedali Riuniti di Foggia, che ha accettato la sfida di risolvere i disagi di un bambino senza medicalizzarlo.
Bambini iperattivi e disattenti - Problemi di diagnosi e intervento 49
Emanuela Quagliata, Enrica Fondi, Milly Lombardo, Cinzia Fabro, Nicoletta Lana (A cura de Il Pensiero Scientifico Editore www.pensiero.it - Pubblicato in Yahoo!Salute Professional)
Interessante approfondimento sulle criticità nella diagnosi e cura dell'ADHD, da aprte di alcuni ricercatori italiani
Un analisi critica sullo studio del National Institute of Mental Health sulla Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione 47
Peter R. Breggin - e tradotto a titolo volontaristico da Rosa Palavera (The International Journal of Risk and Safety in Medicine)
Sul finire del 1999 il dibattito è entrato in una nuova fase, con la pubblicazione negli Stati Uniti del “Multimodal Treatment Study” (“MTA Studies”), che si prefiggeva di esaminare la condizione di iperattività ed il suo trattamento e al quale era richiesto di fornire una giustificazione dell’uso di psicofarmaci in questi individui di giovane età
Un aggiornamento sulla ricerca con neuroimmagini nell’ADHD 46
David Cohen e Jonathan Leo (The Journal of Mind and Behavior - Spring 2004, Volume 25, Number 2 - Pages 161–166 - ISSN 0271–0137- Traduzione a cura di Paola Tiberi)
Nel presente aggiornamento di un precedente articolo, si commenta come questo specifico studio fallisca nel merito della fondamentale comparazione di soggetti affetti da ADHD sottoposti a trattamento farmacologico e soggetti non sottoposti a terapia con farmaci. Il fatto che cure farmacologiche precedenti costituiscano un serio elemento di confusione in questo ambito di ricerca continua ad essere sottovalutato e volutamente taciuto da certi ricercatori.
Maria Teresa Palermo ('Il Pifferaio di Hamelin - Riflessioni su musicoterapia', Edizioni Lampi di Stampa)
Maria Teresa Palermo è un’insegnante di musica davvero speciale: non si tira mai indietro quando ha a che fare con ‘bambini difficili’. Ha scritto un libro, dal titolo ‘Il Pifferaio di Hamelin’, nelle cui pagine espone le Sue riflessioni sulla musicoterapia applicata ai bambini con disturbi dell’attenzione. In esclusiva - e per gentile concessione della casa editrice ‘Lampi di Stampa’ - Vi proponiamo un saggio tratto da questo agile e prezioso testo
Cannabis e Scuola: proposte per tutelare gli studenti 41
Antonello Vanni (rielaborazione della relazione tenuta ad una tavola rotonda in occasione del congresso nazionale 'Dipendenze. Nuovi scenari e nuovi approcci. Aspetti tecnici e scientifici')
In questo interessantissimo articolo si indagano le relazioni tra consumo di Cannabis, ADHD e disturbi psico-comportamentali
J.M. Stolzer, PhD (Ethical Human Psychology and Psychiatry, Volume 9, Number 2, 2007 )
Questo articolo contesta apertamente sia la validità scientifica che l’attendibilità degli attuali strumenti di diagnosi dell’ADHD e mette in discussione l’etica implicita nella prescrizione di sostanze pericolose e che possono dare dipendenza a bambini ed adolescenti.
Farmacologia e clinica delle AMFETAMINE: RITALIN e Sindrome ADHD 36
Dott. Giuseppe Dimito - medico e fisiopatologo
Le amfetamine sono amine simpaticomimetiche di sintesi che presentano analogie con l’efedrina, differendone per una più potente azione sul Sistema Nervoso Centrale, in particolare sulla corteccia.
IL LINGUAGGIO ANALOGICO NEL BAMBINO IPERCINETICO 34
DR. CELESTRE ANTONELLA - DR. IACHELLI GAETANO
Il nostro lavoro, nato da uno studio condotto con passione, non è una trattazione medica organica ed esaustiva che definisce le caratteristiche del bambino ipercinetico, ma comprende una serie di riflessioni sul suo vissuto, sulle manifestazioni e sul loro possibile significato.
L'approccio omotossicologico al bambino iperattivo 29
prof. Ivo Bianchi
Non esiste un protocollo omeopatico
e/o omotossicologico standard, ma, piuttosto,
una serie di proposte razionali che tengano
conto della possibile azione a livello biochimico
ed endocrino.
Videogiochi, sintomi di iperattività e deficit di attenzione 28
Philip A. Chana e Terry Rabinowitzb (Annals of General Psychiatry 2006, 5:16)
L’uso eccessivo di Internet è stato associato con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, mentre la relazione tra videogiochi e sintomi di ADHD è ancora sconosciuta. Questo studio dimostra evidenti relzioni fra l'uso di certi videogiochi e i sintomi tipici dell'ADHD
CHE COSA FARE A PROPOSITO DELLA DIFFUSIONE DELL’ ADHD 26
DI WILLIAM B. CAREY, MD. ((EDIT A CURA DELLA REDAZIONE DI GIULEMANIDAIBAMBINI))
Un lucidissimo articolo in lingua italiana di un pediatra USA, professore universitario di pediatria ed esperto di disagi dell'infanzia, sulle problematiche relative all'ADHD ed ai comportamenti dell'infanzia e sui gravi deficit degli attuali metodi di diagnosi.
UNA PILLOLA DI TROPPO PER UNA DIAGNOSI DI TROPPO 23
Vari
Atti del convegno dal titolo: UNA PILLOLA DI TROPPO PER UNA DIAGNOSI DI TROPPO Medicalizzazione o pedagogia?, Seminario di aggiornamento per docenti e dirigenti scolastici.
Tra i relatori, il nostro responsabile Ricerca Scientifica Dott. Claudio Ajmone
Una critica ad una Dichiarazione Internazionale di consenso sull’ADHD 22
SAMI TIMIMI E 33 COFIRMATARI (Clinical Child and Family Psychology Review)
E’ la prima e più articolata risposta su basi scientifiche di un gruppo di autorevoli accademici e professionisti all’International Consensus Statement on ADHD (Barkley R. et al., 2002, Clinical Child and Family Psychology Review, 5, 89– 11) di impostazione biopsichiatrica e pro farmaco. L’articolo si conclude con una interessate prospettiva cultrale sull’ADHAD.
ADHD: implicazioni psicologiche, sociali, politiche e legali 9
Bob Jacobs (NEXUS, ed. Australiana)
Un documentatissimo articolo australiano - tradotto in italiano - contro l'ADHD e fortemente critico sui processi di ipermedicalizzazione dei bambini. Da non perdere, per addetti ai lavori, giornalisti e politici
ADHD, la sindrome da deficit di attenzione con iperattività: gli interrogativi non risolti 6
Carey William B. Clinical Professor of Pediatrics, University of Pennsylvania
Il professore Carey fornisce una Penetrante e ampia analisi sull’adhd che tocca le ambiguità della terminologia diagnostica e degli strumenti di valutazione, l’impossibilità di distinguerlo dalle normali variazioni del temperamento, i limiti degli assunti biopsichiatrici e il misconoscimento del ruolo dell’ambiente e delle interazioni sociali, gli aspetti negativi dell'etichettatura diagnostica
CONTRASTARE LA SCIENTIFICITA’ DELL’ ADHD VISTA COME “MALATTIA CEREBRALE 5
Vari
12 medici specializzati in psicologia e psichiatria, membri autorevoli dell'International Center for the Study of Psychiatry and Psychology (ICSPP)e dell'American Psychological Association (APA), contestano al dr. Alice Rubenstein, membro dell'American Psichiatric Association e consulente dalla Celltech Pharmaceuticals i contenuti di una brochures in merito alle basi neurochimiche ed ereditarie dell’ADHD con argomentazioni di alto profilo scientifico.
Commento sull’articolo Efficacy and Effectiveness of Antidepressants: Current Status of Research 73
Dr. Paolo Migone Condirettore della rivista Psicoterapia e Scienze Umane (Articolo scrutto per il portale GiùleManidaiBambini)
L’articolo di Pigott et al. “Efficacy and Effectiveness of Antidepressants: Current Status of Research”, pubblicato su Psychotherapy and Psychosomatics (2010, 79, 5: 267-279), è solo l’ultimo di una serie di lavori che cercano di fare luce sulla reale efficacia dei farmaci antidepressivi, e precisamente smaschera alcuni publication bias (un errore, spesso voluto ma a volte anche non intenzionale, con cui si distorcono i dati scientifici quando vengono pubblicati, ndr), che hanno fatto sembrare la efficacia di questi farmaci molto maggiore di quella che è realmente.
Uso di antidepressivi nei bambini ed adolescenti incrementa il rischio di suicidio 65
Laura Franceschini e Sandra Sigala (SIF - Società Italiana di Farmacologia (www.pillole.org))
E' stato osservato un aumento del rischio di tentativo di suicidio nei pazienti in età pediatrica con farmaci antidepressivi, in particolare nei primi mesi di trattamento con SSRI.
Farmaci antidepressivi nella pratica psichiatrica: efficacia reale 27
PAOLO MIGONE (TRATTO DA: PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE, 2005, XXXIX, 3: 312-322)
In questo articolo del dott. Paolo Migone viene discussa la nota ricerca del dott. Kirsch - pubblicata su “Prevention & Treatment” - nella quale sono stati esaminati tutti i 47 studi clinici presentati dalle case farmaceutiche alla Food and Drug Administration (FDA) per far approvare i sei più venduti psicofarmaci di “nuova generazione” negli Stati Uniti.
La ricerca ha dimostrato che queste molecole psicoattive nel 57% dei casi sono efficaci in misura uguale o inferiore al placebo e che – nei casi di utilizzo dello psicofarmaco – i miglioramenti sono dovuti per l’82% all’ “effetto placebo” stesso!
Ma gran parte di questi dati non sono mai stati pubblicati…
Sindrome amotivazionale connessa all'utilizzo degli SSRI (Fluoxetina e Paroxetina) 20
Traduzione a cura di Tristano Ajmone, editing redazione Giù le Mani dai Bambini (MedScape)
Apprendisti stregoni: due professori di psichiatria impegnati in ripetuti "tentativi" per somministrare dosi diverse di antidepressivi di ultima generazione a 5 giovani pazienti. Nel medio periodo, emergono problemi seri, ma a loro avviso non sono gli effetti collaterali del farmaco, bensì una nuova "sindrome psichiatrica". Da curare, ovviamente con altri psicofarmaci...
Autori Vari (Scheda a cura del Comitato scientifico Campagna GiùleManidaiBambini – riduzione ed editing a cura della Redazione del portale www.giulemanidaibambini.org)
Sono di seguito riportate alcune tra le più importanti segnalazioni in materia di farmacovigilanza riguardanti alcuni psicofarmaci dai pesanti effetti collaterali immessi in commercio con un iniziale bassissimo profilo di rischio
Argomenti a sfavore dei farmaci antipsicotici: più danni che benefici in 50 anni d’impiego* 70
Robert Whitaker - traduzione a cura di Paola Marangon (Medical Hypotheses (2004) 62, 5-13 - diffusione a cura dell’Osservatorio Italiano Salute Mentale (www.oism.info))
Uno studio della durata di 50 anni, dimostra che sul lungo periodo i pazienti psicotici curati senza psicofarmaci stanno meglio e hanno conseguito risultati migliori in termini di riabilitazione dalla sofferenza, senza soffrire dei pesanti effetti collaterali causati dalle molecole psicoattive. Un’articolata ed appassionante relazione che demolisce il mito dell’utilità di questi prodotti farmaceutici, al centro di un poderoso giro d’affari in USA ed anche in Europa.
Rischio cardiometabolico degli antipsicotici di seconda generazione nei bambini e negli adolescenti durante la prima esposizione 69
Concetta Crisafulli. Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia. Università di Messina (Farmacovigilanza.org)
Gli antipsicotici di seconda generazione (atipici), in commercio da più di dieci anni, hanno parzialmente sostituito gli antipsicotici di prima generazione (convenzionali), in quanto ritenuti più tollerabili.
OSSERVAZIONI SULL’UTILIZZO DI BINAURAL-BEATS IN AMBITO PSICOPATOLOGICO 56
Giuseppe Guglielmo Leggiero: psicologo-psicoterapeuta, neuropsicologo
Dal 2005 al 2007 per 22 casi, reperiti presso presidi sanitari, il trattamento psicoterapico è stato implementato con sedute di bineural-bit allo scopo di osservare gli effetti immediati o a breve termine prodotti dall’applicazione di tale programma in soggetti con accertata psicopatia
Le attuali istituzioni psichiatriche e l’eutanasia di Psiche 54
Marco Bertali (Saggio tratto dal libro: 'Psichiatria come medicina dell’anima' – Macro Editore)
Lo psichiatra Marco Bertali – che dal 1983 opera al Centro d’Igiene Mentale di Gorizia - ha pubblicato con Macroedizioni il libro ‘Psichiatria come medicina dell’anima’: una durissima denuncia contro la deriva organicista della psichiatria moderna e contro gli interessi dell’industria dei ‘cerebrofarmaci’, che condiziona la medicina. Il libro è anche la preziosa testimonianza della ricerca professionale di Bertali sulle ‘tecniche dolci’ per la presa in carico del disagio psichico. Ve ne proponiamo un’interessante saggio… con un contributo di Franco Basaglia, da un Suo scritto di straordinaria attualità!
IL BISOGNO RELAZIONALE SPECIALE: UN CONTRIBUTO IN PEDAGOGIA SPECIALE 51
MATTEO MARIA BONANI (Rivista 'Appunti', Luglio-agosto 2008)
Nel presente contributo, la relazione di crescita e sviluppo individuale è caratterizzata essenzialmente dalla reciprocità; la relazione di cura-educativa è anzitutto una relazione, dunque emerge la caratteristica interattiva della stessa
INFORMATIVE SUI POSSIBILI AMBITI DI INTERVENTO CON LA PET THERAPY 31
(Progetto Dog City - www.laltracitta.gr.it)
L’uso della Pet Therapy risulta essere un valido supporto in vari ambiti della vita umana. Molte ricerche dimostrano quanto l’integrazione delle terapie “tradizionali” con quelle di pet therapy, aumentino il livello di benessere psicosociale dell’individuo
Paolo Migone (Tratto dal libro a cura di P. Pancheri & P. Pfanner Il Punto su Psicofarmacologia nei disturbi psichiatrici dell’infanzia e dell’adolescenza)
Cenni storici della Psichiatria Evolutiva e nosografia
Ecco quello che a nostro avviso e il piu dettagliato, completo, ed
efficace rapporto divulgativo sulle "medicine non convenzionali" mai
pubblicato in italiano, che Vi proponiamo a firma del dott. Paolo
Roberti, membro del nostro Comitato Scientifico permanente. Le medicine
non convenzionali potranno dare un contributo in futuro anche alla
riduzione dei disagi psichici dell'infanzia? Viste le premesse
articolate in questo saggio, non esistono motivi per dubitarne.
PAOLO ROBERTI - Coordinatore del Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia (Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia)
Un interessante contributo del dott. Paolo Roberti, Coordinatore del Comitato Medicine Non Convenzionali, organizzazione di primo piano che ha recentemente aderito alla ns. Campagna. L'articolo da lo "stato dell'arte" sulla materia in Italia: discussione in parlamento, indagini, ricerche e sondaggi sull'argomento, opinioni di esperti, nonchè un breve sunto divulgativo sul contenuto delle varie discipline mediche "non convenzionali" ma scientificamente riconosciute